Avvicinare i cittadini al Comune, portando nelle stanze dei bottoni le voci inascoltate, iproblemi trascurati, le domande più complesse da formulare come i più piccoli problemi. Portare la vita dei cittadini attraverso una politica vicina, capace di riconoscere dietro alle scelte le facce, gli occhi e, perché no, le emozioni delle persone.
Mentre il mondo cambia, la città muta e la politica sembra qualcosa di lontano e inaffidabile, voglio ascoltare paure, dubbi e interrogativi, anche i più imbarazzanti, voglio mettere in rete competenze, creatività, innovazione. Voglio dar voce a un mondo un po’ nascosto, fatto di giovani professionisti, di mamme e di papà che costruiscono nuove famiglie, di lavoratori precari, di intelligenze fresche, di reti di solidarietà informali. Un mondo che ha in sé straordinarie potenzialità che possono uscire dalla sola sfera del privato, per dare un contributo decisivo al futuro della nostra città.
La sfida è grande, ma non la temo perché ho il coraggio, quasi l’ostinazione, di credere nella possibilità di costruire una società più giusta, più meritocratica, più attenta ai deboli e capace di favorire la piena cittadinanza.
Lo faccio nelle liste del Partito Democratico, un partito che vuole interpretare la società contemporanea e dare risposte alle tante domande inedite che oggi questa pone. Superando steccati, abbattendo muri. Insieme.
Mi candido quindi a essere il vostro rappresentante nel Consiglio Comunale di Bologna, dove voglio portare il contributo di un trentenne concreto che non rinuncia all’idea di “cambiare il mondo”, con una visione aggiornata di questo mondo, capace di ascoltare, mettere in rete, rielaborare e ponderare al meglio le proposte di governo della città che arriveranno da voi, per provare a costruire tutti assieme una città migliore.
Io scelgo Bologna, come la sceglie il mio candidato sindaco Flavio Delbono, perché amo questa città, con tutti i suoi splendori e tutte le sue contraddizioni, con tutte le sue paure e tutte le sue ambizioni e speranze da sostenere.. La amo perché mi ha cresciuto nell’abbraccio dei suoi portici, mi ha educato nei suoi nidi e nelle sue scuole, mi ha svezzato nella rumorosa allegria dei suoi campi di calcio e di basket e ancora oggi, solo a vederla così fiera e meravigliosa come “una vecchia signora…”, mi sa rincuorare.
Ma so che oggi non serve cedere alle nostalgie, non serve consolarsi con velleitari progetti di rinnovamento rivoluzionario. Basta cominciare ridando smalto alla voglia di partecipazione di tutti coloro che come me questa città la amano, anche se la sfida è - inutile nasconderlo - difficile in questo momento storico così complesso.
Ed è per questo che vi dico che io non voglio sapere di voi solo il 6 e 7 giugno, quando vi chiederò di scrivere “Luca Rizzo Nervo” nella scheda mettendo una croce sul simbolo PD.
Perché la campagna elettorale per me è davvero una splendida opportunità, un opportunità che vorrei vivere non in modo solitario e individuale ma comune. Voglio fare insieme, voglio fare comunità, e le occasioni per conoscerci non mancano: ci sono gli spazi virtuali di Facebook e del sito www.lucarizzonervo.it che a giorni sarà online, ci sono i tanti luoghi della città dove organizzerò incontri, dibattiti, confronti, feste, cene, per condividere idee di futuro.
Vi vorrei con me, ci state?
